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I NUOVI ALTARI DELLA MADONNA E DI S.
GIUSEPPE
tratto dal libro "Gallio 1915-18
- Dramma di un paese" edito dall'Amministrazione Comunale
di Gallio
Dei nuovi altari
della Madonna e di S. Giuseppe, opera della rinomata Ditta
Fratelli Giuseppe e Gaspare Donazzan di Pove, diamo qui la
seguente descrizione.
Gli altari sono in stile classico cioè
corinzio della rinascenza, come tutta la Chiesa. Il materiale,
che li costituisce è, nella maggior parte, di pietra
dura del colore di perla (perlino): le colonne principali,
le colonnine sostenenti la mensa, gli specchi degli zoccoli
della colonne maggiori, le retrocolme, il fregio della trabeazione,
sono di marmo giallo-fiamma proveniente dalla Val d'Adige
Superiore. Il color giallo-fiamma, rappresentando in architettura
il più prezioso dei metalli cioè l'oro, conferisce
ai nuovi altari una nota di ricchezza e sontuosità,
che in modo particolare li contraddistingue. Gli specchi degli
zoccoli laterali del parapetto,, della cimasa arcuata, il
sotto fregio tra i capitelli e le paraste, sono di marmo verde
ricavato dalle cave di Pietrasanta (Carrara).
Nell'altare della Madonna il rotondo del parapetto è
in cipollino antico (marmo preziosissimo), Il monogramma (S.
Nome di Maria) è in marmo di Carrara. I capitelli,
lavorati a regola d'arte con foglie d'acanto stilizzate, sono
di pietra bianca dolce di Verona. A fianco della cimasa arcuata,
in corrispondenza delle due colonne laterali esterne, risaltano
due attrici pure in marmo verde di Pietrasanta. Questo marmo
verde è della specie, che più si avvicina al
verde antico. Sopra l'arco centrale si innalzano due artistici
cimieri classico-lombardi in pietra di Valgallina (Verona).
A fianco, sugli attici della cornice, si staccano due vasi
con foglie d'acanto, armonizzati con l'insieme della parte
ornamentale. Il gradino della predella è in marmo di
Carrara, e la parte interna dello stesso, è in rosso
nostrano. Il pavimento circostante è costituito da
quadratini di Carrara, bianco e bardiglio.
Le nuove opere abbelliscono notevolmente la nostra Chiesa
e fanno onore al paese che, tra le non lievi strettezze economiche
del momento ha contribuito e contribuisce con generoso slancio
alla erezione di questi monumenti, che parleranno ai posteri
per attestare la fede viva e la devozione sentita dalle presenti
generazioni verso la Vergine SS. e S. Giuseppe.
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